
Gli addetti ai lavori ci tengono abbastanza informati e gli argomenti sono tantissimi a partire dalle riunioni della maggioranza monche in quanto non invitati i due Progressisti Chiariello e Landolfo oltre alla mancanza di Aldo Chiacchio forse per motivi personali e non politici. E’ la linea “politica” dettata da Nicola Scarano e il suo gruppo al sindaco Cimmino. Una linea “politica” che prevede che non si tocchi nulla tranne gli assessori Zampella e De Rosa espressioni della sinistra i quali sembra abbiano già consegnato al protocollo le loro dimissioni. Fiducia massima all’assessore al Bilancio nonostante un Bilancio disastroso passato per il rotto della cuffia e un pesantissimo parere sfavorevole del Collegio dei Revisori, ma il sindaco se in un primo momento poneva dei dubbi, il giorno dopo sembra abbia confermato che l’assessore al Bilancio non si tocca, ma questo non è una novità, in quanto sappiamo che il sindaco non toccherà nulla e nessuno, figuriamoci l’apertura alla minoranza che farebbe andare in bestia Aldo Chiacchio. Per mantenere a galla il sindaco, il PD 80028 ha convinto il “critico” consigliere Di Leva ad allinearsi alla Sannino e 80028 e per mantenerlo in maggioranza, gli è stato promesso una visibilità politica molto “pesante”: una nomina nell’Organismo di Valutazione, organo di nomina politica, oltre addirittura alle voci di un assessorato sempre “pesante”, pesante nel nominativo molto vicino a Di Leva che circola nelle voci degli addetti ai lavori. Questo farebbe passare in secondo piano alla sinistra, la nomina della sostituzione dei due assessori per i quali Nicola Scarano con il suo gruppo si fa avanti. A rendere il quadro più caotico che mai, sono le politiche sociali, in particolare i mal di pancia per un’assegnazione con bando pubblico di un servizio riservato all’assistenza disabili ed un prossimo in gestazione all’Azienda Consortile sempre relativo a servizi dedicati alla disabilità, e su questo saremo molto più dettagliati nei prossimi giorni. Nel frattempo la città continua a sprofondare nell’oblìo.