Grumo Nevano. Il sindaco “La Visconti e la comandante non si toccano, restano al proprio posto”. Il bilancio passa senza il voto dei Progressisti Landolfo e Chiariello che lo bocciano con una motivazione politica responsabile e coerente

Due le grosse novità ieri sera all’approvazione del Bilancio. La prima riguarda i due consiglieri dei Progressisti Giovanni Landolfo e Antonio Chiariello i quali, con atteggiamento responsabile e coerente con quelle che sono le loro indicazioni programmatiche venute meno nel documento più importante, hanno bocciato un Bilancio ritendo “lo stesso non in linea con quelle che sono le loro priorità in tema di servizi e politiche sociali oltre ad una serie di criticità contabili che hanno sconsigliato il voto positivo”, dichiarazioni a nome del gruppo da parte del consigliere Antonio Chiariello. Maggioranza quindi che perde due importanti pedine che hanno contestato anche il manifesto di un PD 80028 prendendone le distanze in alcuni passaggi chiave come il cambio nell’ufficio tecnico ritenendo la Visconti valido funzionario. Ritornando ai numeri, il Bilancio passa con soli 9 voti. Seconda importante novità è la dichiarazione del sindaco Cimmino alla domanda posta dal consigliere Gianluca Esposito nel merito delle richieste apparse anche sul documento firmato dal PD 80028 tra cui il cambio nell’ufficio tecnico. Il sindaco è stato categorico La Visconti e la comandante restano saldamente ai propri posti smentendo così tutte le voci circolate in questi giorni, e di questo non può che far piacere nell’ascoltare il sindaco in difesa di due validi responsabili di settore. Ad incalzare il sindaco sulle questioni urbanistiche anche Gianco Di Bernardo “nel merito del Puc e delle voci che circolano di piani particolareggiati per accontentare esponenti della maggioranza” ricordando “che sono trascorsi mesi e mesi e siamo fermi ancora al preliminare approvato dalla sua amministrazione”. Anche su queste voci abbiamo ascoltato le assicurazioni del sindaco per un Puc trasparente e partecipativo certamente non personalizzato. Si votava un Bilancio con una serie di contestazioni da parte del Collegio dei Revisori che hanno espresso un parere fortemente negativo. Ed è stato Enzo Liguori nei suoi interventi, ad affondare con chiarezza tecnica, politica e normativa, la vuota e arrancata difesa, a volte fuori le riga, impartita da Aldo Chiacchio nel tentativo estremo di convincere i suoi a votare un Bilancio che darà sicuramente un gran da fare alla Procura della Corte dei Conti. Una difesa che poteva risparmiarsi tanto PD 80028 e i fedelissimi del sindaco pur di non farlo cadere, lo avrebbero votato anche senza i numeri nei capitoli assumendosi responsabilità amministrative ed erariali non di poco conto. Lo stesso Enzo Liguori a conclusione dei suoi interventi ha chiesto le dimissioni ad horas dell’assessore al Bilancio, il minimo che si chiede dopo un così macroscopico parere negativo. Di carattere politico gli interventi di Susy Liguori e Gianco Di Bernardo i quali hanno ricordato il campo sportivo abbandonato, l’ex mendicicomio altrettanto insieme alle villette, strade dissestate, biblioteca, centro anziani, la questione degli sfratti nei rioni popolari, una città totalmente ferma e abbandonata nei servizi primari. Come finirà? Certamente il giocattolo si è rotto con la presa di distanza dei Progressiste dal PD 80028, adesso toccherà al sindaco fare le successive mosse con la coerenza delle dichiarazioni fatte in Consiglio comunale. Da sottolineare infine che le dichiarazioni di Gianco Di Bernardo nel merito del diritto negato delle comunicazioni iniziali andranno inviate al Prefetto di Napoli