
“Si prende atto che non risultano mutati i dati evidenziati nel parere rilasciato se non per le intenzioni di uniformarsi alle prescrizioni formulate…” E’ questa in sintesi la risposta del Collegio dei Revisori Contabili inviata al funzionario responsabile del settore finanziario che aveva a sua volta scritto ai revisori sui vari punti negativi emersi nel parere al Bilancio. Nei fatti quindi, alle prescrizioni richieste, agli aggiustamenti richiesti per cercare di rivedere il parere negativo, si risponde in gran parte con qualcosa da venire in futuro ovvero “le intenzioni di uniformarsi alla prescrizioni formulate…” Si avete letto bene “intenzioni” ma gli esperti della materia sanno bene che tra le intenzioni future e la realtà dei numeri c’è di mezzo sempre il mare! Situazione quindi immutata con un parere nettamente negativo da una parte e dall’altra un’amministrazione che non riesce a trovare soluzioni alle prescrizioni rimanendo nel vago più assoluto e con i consiglieri comunali che andranno a votare il Bilancio al buio, ma sicuramente con i riflettori accesi della Corte dei Conti.